Sertum Laetitiae è la seconda enciclica pubblicata dal papa Pio XII il 1 novembre 1939.
Contenuto
L’occasione dell’enciclica è il 150° anniversario della costituzione della gerarchia ecclesiastica negli Stati Uniti d’America, avvenuta al termine della guerra d’indipendenza.
Waitangi può riferirsi a:
- Waitangi - capoluogo delle Isole Chatham (Nuova Zelanda)
- Waitangi - località del Northland (Nuova Zelanda) dove fu firmato il Trattato di Waitangi
- Trattato di Waitangi - trattato del 1840 tra la corona inglese e 40 capi delle tribù Maori dell’Isola del Nord
- Tribunale di Waitangi - commissione permanente di inchiesta neozelandese sulle violazioni del Trattato di Waitangi
- Waitangi Day - festa nazionale neozelandese, che ricorre il 6 febbraio, anniversario della firma del Trattato di Waitangi
Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov è un’antologia che raccoglie tredici racconti gialli fantascientifici, insieme ad alcuni commenti dell’autore, originariamente pubblicati su riviste.
I racconti sono in ordine di pubblicazione, ad eccezione di Naufragio al largo di Vesta, il primo racconto pubblicato da Asimov, che non è un giallo ed è presente soltanto come introduzione al racconto Anniversario, che si svolge nello stesso contesto.
Quattro racconti, La campana canora, La pietra parlante, La notte morente e La chiave, sono ambientati nello stesso contesto fantascientifico e hanno il medesimo protagonista, Wendell Urth.
Rauhalinna è il nome di una villa in legno e in stile moresco, situata nel paese finladese di Lehtiniemi, 16 km a nord di Savonlinna.
Fu costruita nel 1900 per volontà di Nils Weckman, un ufficiale dell’esercito zarista, come regalo per la moglie in occasione di un anniversario di matrimonio.
Caraterizzata da intricate decorazioni lignee a graticcio, è placidamente adagiata presso un lago.
Oggi la villa Rauhalinna richiama i visitatori grazie a un caffè, un ristorante e una sala banchetti.
Il Museo della Resistenza di Falconara Marittima (AN), inaugurato il 19 luglio 2002, nel 58° anniversario della conclusione della battaglia di Ancona e della liberazione di Falconara, è situato nei sotterranei del castello di Falconara Alta. È il primo museo in Italia che possiede ed espone pressoché integralmente in apposite teche l’arsenale e gli equipaggiamenti di una banda partigiana dell’Appennino marchigiano. Il museo, oltre a documentare il ritrovamento dell’arsenale, è arricchito da oggetti e immagini fotografiche della Liberazione. Un’accurata sezione didattica ricostruisce con documenti d’epoca il percorso della “guerra di resistenza” e dei suoi momenti salienti. Nell’atrio del museo si trova un mosaico, opera dell’artista Enzo Cucchi.
Voci correlate
Questo museo aderisce all’Associazione sistema museale della provincia di Ancona
La Via Svizzera è un sentiero che che si snoda lungo il Lago dei Quattro Cantoni
e venne creato nel 1991 in occasione del 700° anniversario della Confederazione. Il sentiero
ha come partenza il praticello del Grütli e finisce a Brunnen presso la “Platz der Auslandschweizer” (in ita. “Piazza degli svizzeri all’estero”). È lungo 35 Km ed è stato concepito con l’apporto di tutti i cantoni svizzeri. Ogni cantone ha un tratto a lui dedicato, delimitato da pietre recanti lo stemma, in ragione di 5 millimetri per ogni abitante. Le tratte seguono l’ordine col quale i cantoni sono entrati a far parte della Confederazione.
Il sentiero è percorribile in entrambe le direzioni, il tempo di percorrenza è di circa 11 ore, quindi è consigliabile percorrerlo in 2 o 3 giorni a seconda delle proprie condizioni. In quasi tutte le tappe ci sono alberghi e sono raggiungibili con il treno o in battello.
Cane Nero magna bella Persica (traduzione: Canta, o Nerone, le grandi guerre persiane).
Non è propriamente un proverbio latino ma è una frase che sia in italiano sia in latino ha un significato, anche se tali significati sono profondamente discordanti tra loro.
È una frase trabocchetto spesso usata per indovinelli e scherzi dagli studenti di latino, lo stesso che avviene con l’altra famosa frase trabocchetto: I Vitelli dei Romani sono belli. Un’interessante variazione sul tema è rappresentata dalle frasi che hanno un’apparente traduzione che non corrisponde a quella corretta. Come esempio si riporta: Magis ter meus asinus est.
Diverso è il caso di quelle frasi “bilingui” che si possono leggere (col medesimo significato) tanto come frasi latine che come frasi italiane. Per esempio:
- In mare irato, in subita procella, invoco Te, nostra Divina Stella
We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.
- “See Me Burning” – 2:59
- “Slow Dance” – 4:29
- “Stay Out of Jail” – 3:02
- “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
- “Out to Lunch” – 3:26
- “Wake the Dead” – 5:14
- “One More Fucking Time” – 6:46
- “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
- “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
- “We Are Motörhead” – 2:21
Magis ter meus asinus est (traduzione: il mio asino mangia piú di tre volte al giorno).
Non è propriamente un detto latino, ma una frase che ha un’apparente traduzione sostanzialmente diversa da quella originale. In questo caso si ottiene la traduzione errata pronunciando le parole “Magis ter” come se fossero un’unica parola (cioè magister, maestro), con il risultato “Il mio maestro è un asino”. L’esistenza tradizionale di questa frase è attestata in alcune scuole medie di Bari nell’immediato secondo dopoguerra.
È una frase trabocchetto spesso usata per indovinelli e scherzi dagli studenti di latino, analoga a quelle, di piú difficile creazione, che si trovano componendo frasi che abbiano senso scritto compiuto sia in italiano che in latino. Vedi ad esempio Cane Nero magna bella persica oppure I Vitelli dei romani sono belli.
Diverso è il caso di quelle frasi “bilingui” che si possono leggere (col medesimo significato) tanto come frasi latine che come frasi italiane. Per esempio:
- In mare irato, in subita procella, invoco Te, nostra Divina Stella
Le Monete Euro finlandesi presentano tre diversi soggetti:
- il disegno per i tagli da 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi è stato realizzato da Heikki Häiväoja e raffigura il leone araldico finlandese, presente anche sullo stemma nazionale;
- il disegno che appare sulla moneta da 1 euro è di Pertti Mäkinen e rappresenta due cigni che sorvolano le terre finlandesi;
- il lato nazionale della moneta da 2 euro è opera di Raimo Heino e ritrae una pianta di camemoro.
Tutti i tagli recano le 12 stelle dei 12 paesi fondatori dell’UE, l’anno di conio e l’identificativo della zecca (M per le monete coniate dal 1999 fino al 2006, FI per quelle coniate a partire dal 2007).
A seguito di un apposito decreto legge, le monete da 1 e 2 centesimi non vengono utilizzate per gli acquisti in Finlandia; pertanto ne sono state coniate solo poche, per i collezionisti. I prezzi, nei negozi, sono infatti arrotondati ai più vicini 5 centesimi: le somme terminanti in € 0,01 € 0,02 € 0,06 €0,07 sono arrotondate a ribasso, mentre quelle terminanti in € 0,03 € 0,04 € 0,08 € 0,09 a rialzo. L’arrotondamento è attuato solamente sul totale finale: è quindi possibile trovare articoli in vendita con ultima cifra dei centesimi diversa da 0 o 5.
Il bordo delle monete da 2 euro reca la scritta SUOMI FINLAND e tre teste di leone (Suomi significa Finlandia in lingua finlandese, mentre Finland significa Finlandia in lingua svedese, altra lingua ufficiale di Stato).
Queste monete commemorative hanno valore legale in tutta l’Eurozona.